Zeppole di San Giuseppe al forno: la ricetta leggera per festeggiarle il 19 marzo

Zeppole di San Giuseppe al forno: la ricetta leggera per festeggiarle il 19 marzo

Il 19 marzo, festa di San Giuseppe, le tavole italiane si arricchiscono di una delle preparazioni più amate della tradizione dolciaria: le zeppole di San Giuseppe. Questi dolci fritti, originari della Campania, conquistano ogni anno milioni di palati con la loro pasta choux soffice e la crema pasticcera vellutata. Ma esiste una versione che permette di gustare questa delizia riducendo significativamente l’apporto calorico: le zeppole al forno. Questa variante mantiene intatta la bontà della ricetta tradizionale, eliminando la frittura in olio bollente. La preparazione richiede attenzione e precisione, ma il risultato finale ripaga ogni sforzo. La pasta choux (impasto cotto sul fuoco prima della cottura finale) si gonfia magnificamente anche in forno, creando quelle caratteristiche cavità interne perfette per accogliere la crema. Oggi scopriremo insieme come realizzare questa versione leggera, ideale per chi desidera celebrare San Giuseppe senza rinunciare al gusto ma con maggiore attenzione alla linea.

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Ingredienti

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Utensili

Preparazione

1.

Preparate la pasta choux versando l’acqua in una casseruola capiente insieme al burro tagliato a pezzetti e al pizzico di sale. Portate il tutto a ebollizione a fuoco medio, mescolando occasionalmente per far sciogliere completamente il burro. Questo passaggio è fondamentale perché il burro deve essere perfettamente incorporato nell’acqua prima di aggiungere la farina.

2.

Quando il composto bolle vigorosamente, togliete la casseruola dal fuoco e versate tutta la farina in una sola volta. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto omogeneo che si stacca dalle pareti della casseruola formando una palla. Rimettete sul fuoco bassissimo per 2 minuti, continuando a mescolare: questo processo si chiama asciugatura dell’impasto e serve a eliminare l’umidità in eccesso.

3.

Trasferite l’impasto in una ciotola capiente e lasciatelo intiepidire per circa 5 minuti. Non deve essere bollente quando aggiungerete le uova, altrimenti rischierete di cuocerle. Incorporate le uova una alla volta, mescolando vigorosamente dopo ogni aggiunta. L’impasto inizialmente sembrerà smontarsi, ma continuando a lavorare tornerà liscio e lucido. La consistenza finale deve essere morbida ma non liquida, capace di mantenere la forma.

4.

Preriscaldate il forno a 200°C in modalità statica. Foderate una teglia con carta da forno e trasferite l’impasto in un sac à poche dotato di bocchetta stellata larga. Formate dei ciambelline del diametro di circa 8 centimetri, distanziandole bene tra loro perché durante la cottura si gonfieranno notevolmente. Potete creare l’anello classico oppure fare delle spirali sovrapposte per un effetto più scenografico.

5.

Infornate le zeppole e cuocete per 10 minuti a 200°C senza mai aprire il forno. Questa temperatura elevata iniziale permette alla pasta di gonfiarsi rapidamente. Dopo i primi 10 minuti, abbassate la temperatura a 180°Ce proseguite la cottura per altri 20-25 minuti. Le zeppole devono risultare ben dorate e asciutte. Non aprite mai il forno durante i primi 20 minuti totali di cottura, altrimenti si sgonfieranno irrimediabilmente.

6.

Mentre le zeppole cuociono, preparate la crema pasticcera. Scaldate il latte in un pentolino con la scorza di limone fino a quando inizia a fremere, poi spegnete il fuoco. In una ciotola separate, sbattete i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete la farina setacciata e mescolate bene per evitare grumi.

7.

Filtrate il latte caldo per eliminare la scorza di limone e versatelo gradualmente sul composto di tuorli, mescolando continuamente con la frusta. Trasferite tutto in un pentolino e cuocete a fuoco medio-basso, mescolando senza sosta con la frusta. La crema si addenserà in circa 5-7 minuti. Quando raggiunge la consistenza desiderata (deve ricoprire il dorso di un cucchiaio), togliete dal fuoco e aggiungete l’estratto di vaniglia.

8.

Versate la crema in una ciotola pulita, copritela con pellicola trasparente a contatto diretto per evitare che si formi la pellicina in superficie e lasciatela raffreddare completamente. Per accelerare il raffreddamento, potete immergere la ciotola in acqua e ghiaccio, mescolando di tanto in tanto.

9.

Una volta che le zeppole sono cotte, sfornatele e lasciatele raffreddare completamente su una griglia. Quando sono fredde, trasferite la crema pasticcera in un sac à poche con bocchetta liscia. Farcite generosamente il centro di ogni zeppola con la crema, formando un bel ciuffo che si solleva verso l’alto.

10.

Completate ogni zeppola posizionando un’amarena sciroppata ben sgocciolata al centro della crema. Spolverate con abbondante zucchero a velo appena prima di servire. Le zeppole al forno sono pronte per essere gustate e celebrare degnamente la festa di San Giuseppe.

Il trucco dello chef

Per verificare che la pasta choux sia pronta, fate questa prova: l’impasto deve cadere dal cucchiaio formando un nastro che si ripiega lentamente su se stesso. Se è troppo sodo, aggiungete mezzo uovo leggermente sbattuto; se è troppo liquido, la cottura in forno non darà buoni risultati. Un altro segreto per zeppole perfettamente gonfie è non aprire mai il forno durante i primi 20 minuti: lo sbalzo termico farebbe sgonfiare irrimediabilmente la pasta. Infine, se volete una crema ancora più profumata, potete sostituire la scorza di limone con mezza stecca di vaniglia incisa longitudinalmente, lasciandola in infusione nel latte caldo per 15 minuti prima di procedere con la preparazione.

Abbinamenti dolci per la festa

Le zeppole di San Giuseppe al forno si sposano magnificamente con un Moscato d’Asti dolce, il cui profilo aromatico fruttato ei delicati sentori di pesca e albicocca esaltano la dolcezza della crema pasticcera. In alternativa, un Passito di Pantelleria offre note più intense di frutta secca e miele che creano un contrasto interessante con la leggerezza della pasta choux. Per chi preferisce evitare l’alcol, un caffè espresso napoletano rappresenta l’abbinamento tradizionale per eccellenza: la sua nota amara bilancia perfettamente la dolcezza del dessert. Anche una cioccolata calda densa può accompagnare splendidamente queste zeppole, creando un momento di pura golosità adatto alle giornate ancora fresche di marzo.

Informazione in più

Le zeppole di San Giuseppe affondano le loro radici nella tradizione culinaria napoletana, dove vengono preparate dal XVII secolo per celebrare la festa del padre putativo di Gesù. La leggenda narra che San Giuseppe, dopo la fuga in Egitto, dovette vendere frittelle per mantenere la famiglia, diventando così il patrono dei friggitori e dei pasticceri. Originariamente fritte nello strutto (grasso di maiale), le zeppole hanno subito nel tempo diverse evoluzioni. La versione al forno rappresenta un’innovazione moderna che risponde alle esigenze di una cucina più leggera e salutare, pur mantenendo il rispetto per la tradizione. In alcune regioni italiane esistono varianti locali: in Puglia si preparano le zeppole di riso, mentre in Sicilia si trovano le sfingi, simili ma arricchite con ricotta. La forma ad anello non è casuale: simboleggia l’aureola del santo, rendendo questo dolce non solo una delizia per il palato ma anche un elemento ricco di significato religioso e culturale.

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