La torta di mele rustica rappresenta l’essenza della pasticceria casalinga italiana: semplice, genuina e irresistibilmente profumata. Questo dolce, che affonda le radici nella tradizione contadina del nord Italia, conquista per la sua consistenza morbida e per l’abbondanza di mele fresche che lo caratterizzano. A differenza delle torte di mele più raffinate, questa versione rustica privilegia la sostanza all’apparenza, offrendo un risultato finale che ricorda le preparazioni delle nonne nelle cucine di campagna.
Ciò che rende speciale questa torta è proprio il suo carattere rustico: nessuna decorazione elaborata, solo il sapore autentico delle mele caramellate che si fondono con un impasto soffice e avvolgente. La ricetta che vi presentiamo oggi è pensata per quattro persone e rappresenta il dessert perfetto per concludere un pranzo domenicale o per accompagnare un tè pomeriggio. La preparazione non richiede competenze particolari, ma solo attenzione e amore per i sapori genuini.
25
50
facile
€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione delle mele
Iniziate lavando accuratamente le mele sotto acqua corrente. Sbucciatele con cura utilizzando un sbucciatore o un coltellino affilato, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine sottili di circa mezzo centimetro di spessore. Trasferite le fettine in una ciotola e conditele immediatamente con il succo di limone per evitare che anneriscano a contatto con l’aria, un processo chiamato ossidazione. Aggiungete un cucchiaio di zucchero e la cannella in polvere, mescolate delicatamente e lasciate riposare mentre preparate l’impasto.
2. Preparazione dell’impasto base
In una ciotola capiente, rompete le uova e versatevi lo zucchero semolato. Con una frusta elettrica o manuale, lavorate energicamente il composto fino a ottenere un miscuglio chiaro, spumoso e gonfio: questa operazione si chiama montare a spuma e serve a incorporare aria nell’impasto rendendolo soffice. Aggiungete l’olio di semi e continuate a mescolare fino a completa incorporazione. Versate quindi il latte a temperatura ambiente e la vanillina, amalgamando bene tutti gli ingredienti liquidi.
3. Incorporazione degli ingredienti secchi
Setacciate la farina insieme al lievito per dolci e al pizzico di sale direttamente nella ciotola con il composto liquido. Il setacciare è un’operazione fondamentale che elimina i grumi e arieggia la farina, garantendo un impasto più omogeneo. Mescolate delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto utilizzando una spatola, facendo attenzione a non smontare il composto. L’impasto deve risultare liscio, cremoso e leggermente denso, ma comunque versabile.
4. Assemblaggio della torta
Imburrate e infarinate generosamente uno stampo a cerniera da 24 centimetri di diametro, assicurandovi di coprire bene anche i bordi per evitare che la torta si attacchi durante la cottura. Versate metà dell’impasto nello stampo e livellatelo con il dorso di un cucchiaio. Disponete circa due terzi delle mele scolate dal loro liquido sulla superficie dell’impasto, distribuendole uniformemente. Coprite con il restante impasto e terminate decorando la superficie con le fettine di mele rimaste, disponendole a spirale o a raggiera per un effetto rustico ma gradevole.
5. Cottura e raffreddamento
Infornate la torta nel forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 50 minuti. La torta è pronta quando la superficie risulta dorata e uno stecchino inserito al centro esce pulito o con solo qualche briciola attaccata. Lasciate raffreddare la torta nello stampo per almeno 15 minuti prima di sformarla: questo passaggio è cruciale perché permette alla struttura di consolidarsi evitando che si rompa. Una volta completamente fredda, spolverizzate la superficie con zucchero a velo setacciato per un tocco finale elegante.
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Per ottenere una torta ancora più morbida e ricca di sapore, potete sostituire 50 grammi di farina con la stessa quantità di fecola di patate. Questo piccolo accorgimento renderà l’impasto più soffice e delicato al palato. Se preferite un gusto più intenso, aggiungete la scorza grattugiata di un limone biologico all’impasto: profumerà tutta la cucina durante la cottura. Le mele renette sono ideali per questa preparazione perché mantengono la forma durante la cottura senza sfaldarsi, ma potete utilizzare anche mele golden o stark se preferite un sapore più dolce. Per conservare la torta morbida più a lungo, avvolgetela in pellicola trasparente una volta completamente fredda e tenetela a temperatura ambiente per un massimo di tre giorni, oppure in frigorifero per una settimana.
Abbinamenti per una merenda perfetta
La torta di mele rustica si accompagna meravigliosamente con bevande calde che ne esaltano il profumo speziato e la dolcezza naturale. Un tè nero aromatizzato alla cannella rappresenta l’abbinamento classico, capace di bilanciare la dolcezza del dolce con le sue note leggermente amare e speziate. Per chi preferisce sapori più delicati, un tè verde al gelsomino offre un contrasto floreale interessante.
Gli amanti del caffè apprezzeranno questa torta accompagnata da un cappuccino cremoso o da un caffè macchiato, perfetti per la colazione o la merenda pomeridiana. Per i bambini o per chi evita la caffeina, una cioccolata calda non troppo dolce o un latte caldo con miele completano perfettamente l’esperienza gustativa. In alternativa, un bicchiere di succo di mela naturale crea un abbinamento tematico che enfatizza il sapore del frutto protagonista.
Informazione in più
La torta di mele rustica affonda le sue radici nella tradizione culinaria del Trentino-Alto Adige e delle regioni alpine italiane, dove le mele rappresentano da sempre una risorsa fondamentale dell’economia agricola locale. Questa preparazione nasce nelle cucine contadine come modo per valorizzare le abbondanti raccolte autunnali di mele, trasformando un frutto semplice in un dolce sostanzioso capace di nutrire intere famiglie.
A differenza della più sofisticata strudel di origine austro-ungarica, la torta rustica privilegia la semplicità di esecuzione e la generosità degli ingredienti. Ogni famiglia custodisce gelosamente la propria versione della ricetta, tramandata di generazione in generazione con piccole variazioni che la rendono unica. Alcuni aggiungono uvetta ammorbidita nel rum, altri preferiscono arricchire l’impasto con noci tritate o mandorle.
Il termine rustica non indica solo la semplicità della preparazione, ma anche l’aspetto finale del dolce: nessuna glassa elaborata o decorazione sofisticata, solo la bellezza naturale delle mele caramellate che affiorano dalla superficie dorata. Questo approccio riflette una filosofia culinaria che valorizza la qualità degli ingredienti piuttosto che la complessità tecnica, un principio sempre più apprezzato nella cucina contemporanea.



