Plumcake vegano: la ricetta per farlo soffice senza uova, latte e burro

Plumcake vegano: la ricetta per farlo soffice senza uova, latte e burro

Il plumcake vegano rappresenta una delle preparazioni più apprezzate della pasticceria senza ingredienti di origine animale. Questa versione del classico dolce da colazione si distingue per la sua sofficità straordinaria, ottenuta senza ricorrere a uova, latte o burro. La sfida principale nella realizzazione di un plumcake vegano consiste nel mantenere quella texture morbida e umida che caratterizza la versione tradizionale, utilizzando esclusivamente ingredienti vegetali. Grazie all’impiego di lievitanti naturali, ovvero sostanze che favoriscono la crescita dell’impasto durante la cottura, e di liquidi vegetali, è possibile ottenere un risultato sorprendente che conquisterà anche i palati più esigenti. Questa ricetta si rivela perfetta per chi segue un’alimentazione vegana, per chi presenta intolleranze al lattosio o allergie alle uova, ma anche semplicemente per chi desidera sperimentare un’alternativa più leggera e sostenibile rispetto alla pasticceria tradizionale.

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40

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione degli ingredienti secchi

Iniziate setacciando la farina tipo 00 in una ciotola capiente, operazione fondamentale per eliminare eventuali grumi e incorporare aria nell’impasto. Aggiungete lo zucchero semolato, il lievito per dolci, la vanillina e un pizzico di sale. Mescolate accuratamente con una frusta manuale o con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo. Questa fase di miscelazione degli ingredienti secchi garantisce una distribuzione uniforme del lievito, elemento essenziale per una lievitazione perfetta del plumcake.

2. Preparazione degli ingredienti liquidi

In un’altra ciotola, versate il latte di soia a temperatura ambiente. Aggiungete l’olio di semi di girasole e l’aceto di mele, ingrediente che svolge una funzione importante nell’attivare il lievito e rendere l’impasto più soffice. Grattugiate finemente la scorza di limone, facendo attenzione a utilizzare solo la parte gialla della buccia, evitando la parte bianca che risulterebbe amara. Mescolate energicamente con una frusta per emulsionare bene tutti gli ingredienti liquidi.

3. Unione degli ingredienti

Versate gradualmente il composto liquido nella ciotola contenente gli ingredienti secchi, incorporando con movimenti delicati dal basso verso l’alto. Utilizzate una spatola o un cucchiaio di legno, mescolando con pazienza per evitare la formazione di grumi. L’impasto deve risultare liscio, omogeneo e leggermente fluido, con una consistenza simile a quella di uno yogurt denso. Non lavorate eccessivamente il composto per non attivare troppo il glutine della farina, cosa che renderebbe il plumcake meno soffice.

4. Preparazione dello stampo

Oliate generosamente uno stampo per plumcake da 24 centimetri, assicurandovi di distribuire l’olio su tutta la superficie interna, compresi gli angoli. In alternativa, potete foderare lo stampo con carta da forno, soluzione che facilita notevolmente l’estrazione del dolce a fine cottura. Se utilizzate uno stampo in silicone, non sarà necessario oliarlo, ma ricordate che i tempi di cottura potrebbero variare leggermente.

5. Cottura del plumcake

Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica. Versate delicatamente l’impasto nello stampo preparato, livellando la superficie con una spatola. Infornate nella parte centrale del forno e cuocete per circa 40 minuti. Durante la cottura, evitate di aprire lo sportello del forno nei primi 30 minuti per non compromettere la lievitazione. Il plumcake sarà pronto quando avrà assunto un bel colore dorato in superficie e risulterà asciutto al test dello stecchino: inserite uno stuzzicadenti al centro del dolce, se esce pulito la cottura è completata.

6. Raffreddamento e sformatura

Una volta cotto, estraete il plumcake dal forno e lasciatelo raffreddare nello stampo per circa 10 minuti. Questo passaggio è fondamentale perché permette alla struttura del dolce di stabilizzarsi. Successivamente, capovolgete lo stampo su una griglia da raffreddamento e lasciate che il plumcake si raffreddi completamente prima di affettarlo. La pazienza in questa fase garantisce fette perfette e compatte.

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Il trucco dello chef

Per un plumcake ancora più soffice, sostituite 50 grammi di farina con fecola di patate. Potete personalizzare la ricetta aggiungendo all’impasto 100 grammi di gocce di cioccolato fondente, frutta secca tritata come noci o mandorle, oppure uvetta ammorbidita in acqua tiepida. Se preferite un sapore più intenso, aumentate la quantità di scorza di limone o aggiungete scorza d’arancia. Il plumcake si conserva perfettamente per 4-5 giorni avvolto in pellicola trasparente o in un contenitore ermetico, mantenendo inalterata la sua sofficità. Per una versione al cacao, sostituite 30 grammi di farina con cacao amaro in polvere.

Abbinamenti per la colazione e la merenda

Il plumcake vegano si accompagna perfettamente con una tazza di tè verde, la cui delicatezza non copre i sapori del dolce ma li esalta. Un caffè americano rappresenta un’ottima scelta per chi preferisce bevande più corpose. Per i bambini o per chi non consuma caffeina, un latte vegetale tiepido, come quello di mandorla o avena, costituisce l’abbinamento ideale. Durante la stagione fredda, una cioccolata calda vegana preparata con latte di soia e cacao amaro crea un momento di puro comfort. In estate, un succo di frutta fresco o un frullato di frutta completano perfettamente questa merenda sana e golosa.

Informazione in più

Il plumcake, conosciuto in Italia anche come ciambellone, affonda le sue radici nella tradizione anglosassone del pound cake, un dolce così chiamato perché la ricetta originale prevedeva una libbra di ogni ingrediente principale. La versione vegana di questo classico rappresenta un’evoluzione moderna che risponde alle esigenze di un pubblico sempre più attento alla sostenibilità ambientale e al benessere animale. La pasticceria vegana ha compiuto passi da gigante negli ultimi anni, dimostrando che è possibile ottenere risultati eccellenti senza ricorrere a ingredienti di origine animale. Il segreto risiede nella comprensione delle funzioni che ogni ingrediente svolge nell’impasto: le uova vengono sostituite dall’azione combinata del lievito chimico e dell’aceto, che reagendo insieme creano bollicine d’aria; il latte vaccino lascia spazio ai latti vegetali, bevande ottenute dalla lavorazione di cereali, legumi o frutta secca; il burro viene rimpiazzato dall’olio, che garantisce morbidezza senza appesantire. Questa ricetta rappresenta un perfetto esempio di come la cucina possa evolversi mantenendo intatto il piacere del gusto.

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