Ernst Knam: la sua ganache al cioccolato fondente è più facile di quanto pensi

Ernst Knam: la sua ganache al cioccolato fondente è più facile di quanto pensi

Ernst Knam, maestro pasticciere tedesco naturalizzato italiano, è una vera leggenda nel mondo della cioccolateria. La sua ganache al cioccolato fondente rappresenta uno dei pilastri della pasticceria moderna, eppure molti pensano che sia una preparazione riservata ai professionisti. Niente di più sbagliato. Questa ricetta dimostra come, con pochi ingredienti di qualità e la tecnica giusta, sia possibile realizzare in casa una ganache degna delle migliori pasticcerie milanesi. Il segreto? Rispettare le temperature e le proporzioni, proprio come insegna il maestro Knam nei suoi laboratori. La ganache, emulsione stabile di cioccolato e panna, è una preparazione versatile che può essere utilizzata per farcire torte, preparare tartufi o semplicemente gustata al cucchiaio. Seguendo questa ricetta, scoprirete che la magia del cioccolato è alla portata di tutti.

15

5

facile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione del cioccolato

Tritate finemente il cioccolato fondente con un coltello affilato. Più i pezzi saranno piccoli, più velocemente si scioglieranno in modo uniforme. Mettete il cioccolato tritato in una ciotola capiente e lasciatelo a temperatura ambiente. Questa operazione è fondamentale perché il cioccolato deve essere pronto ad accogliere la panna calda senza subire shock termici. Il maestro Knam insiste sempre su questo punto: la preparazione accurata degli ingredienti è metà del successo.

2. Riscaldamento della panna

Versate la panna fresca in una casseruola e aggiungete il miele di acacia. Scaldate a fuoco medio, mescolando delicatamente con una spatola. Portate la temperatura a 80°C, controllando con un termometro da cucina. Questa temperatura è cruciale: troppo bassa e il cioccolato non si scioglierà completamente, troppo alta e rischierete di bruciare la panna. Quando vedrete formarsi piccole bollicine sui bordi, siete vicini alla temperatura ideale. Il miele non serve solo per dolcificare leggermente, ma anche per rendere la ganache più morbida e lucida.

3. Creazione dell’emulsione

Versate la panna calda sul cioccolato tritato in tre volte. Aspettate 30 secondi dopo il primo versamento, poi cominciate a mescolare delicatamente dal centro verso l’esterno con una spatola. Questo movimento circolare permette di creare un’emulsione perfetta, ovvero una miscela omogenea di due sostanze che normalmente non si mescolerebbero. Continuate a mescolare con pazienza fino a quando il cioccolato sarà completamente sciolto. Non abbiate fretta: è proprio in questa fase che si determina la riuscita della ganache.

4. Incorporazione del burro

Quando la temperatura della ganache scende a 35-40°C, aggiungete il burro tagliato a pezzetti. Mescolate ancora fino a completo assorbimento. Il burro, aggiunto a questa temperatura, conferisce brillantezza e una texture setosa alla ganache. Se lo aggiungeste troppo caldo, rischiereste di far separare l’emulsione. Utilizzate il frullatore ad immersione per 20-30 secondi, facendo attenzione a non incorporare troppe bolle d’aria. Questo passaggio garantisce una ganache perfettamente liscia e lucida.

5. Riposo e conservazione

Coprite la ganache con pellicola trasparente a contatto, facendo aderire la pellicola direttamente sulla superficie per evitare la formazione di una crosta. Lasciate riposare a temperatura ambiente per 2 ore, poi trasferite in frigorifero per almeno 4 ore o meglio ancora per una notte intera. Durante il riposo, la ganache si stabilizzerà e raggiungerà la consistenza ideale. Prima dell’utilizzo, potete lavorarla con una spatola per renderla più morbida e spalmabile. Se la volete usare per i tartufi, aspettate che sia ben fredda e compatta.

Giorgia

Il trucco dello chef

Il segreto di Ernst Knam per una ganache perfetta sta nella qualità del cioccolato: scegliete sempre un cioccolato fondente con almeno il 70% di cacao e verificate che il burro di cacao sia l’unico grasso presente. Un trucco professionale è di aggiungere un pizzico di sale fino nell’emulsione: esalta il sapore del cioccolato senza renderlo salato. Se la ganache dovesse separarsi, non disperate: riscaldatela leggermente a bagnomaria e frullatela energicamente con il frullatore ad immersione. Per una versione ancora più raffinata, potete aromatizzare la panna con una bacca di vaniglia o scorza d’arancia durante il riscaldamento. Ricordate che la ganache si conserva in frigorifero per una settimana in un contenitore ermetico, oppure può essere congelata per un mese.

Abbinamento con bevande

Per accompagnare questa ganache al cioccolato fondente, il maestro Knam suggerisce un caffè espresso ristretto, la cui amarezza si sposa perfettamente con l’intensità del cacao. In alternativa, un tè nero Darjeeling o un tè oolong creano un contrasto elegante con le note tostate del cioccolato. Per i più golosi, un bicchiere di latte freddo intero rappresenta l’abbinamento classico che esalta la cremosità della ganache. Se preferite qualcosa di più sofisticato, un bicchierino di rum invecchiato o di whisky torbato crea armonie sorprendenti con il cioccolato fondente di alta qualità.

Informazione in più

La ganache è un’invenzione francese che risale alla metà del XIX secolo. Il nome deriva da un aneddoto divertente: un apprendista pasticcere versò accidentalmente della panna calda sul cioccolato e il maestro esclamò ganache, che in francese significa sciocco. Tuttavia, assaggiando il risultato, scoprirono di aver creato una preparazione straordinaria. Ernst Knam, nato in Germania nel 1963, ha perfezionato questa tecnica durante la sua carriera in Italia, dove è diventato uno dei pasticceri più celebri. Il suo approccio scientifico alla pasticceria ha rivoluzionato il modo di lavorare il cioccolato, introducendo il concetto di temperatura controllata e emulsione perfetta. La ganache può essere utilizzata in moltissimi modi: come farcitura per torte e praline, base per mousse al cioccolato, glassa per dolci, o semplicemente spalmata sul pane. La proporzione classica è di 1:1 tra cioccolato e panna, ma Knam preferisce un rapporto più ricco di cioccolato per ottenere un sapore più intenso e una texture più compatta.

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