Cassata siciliana senza forno: ricotta, pan di Spagna e frutta candita in versione fredda

Cassata siciliana senza forno: ricotta, pan di Spagna e frutta candita in versione fredda

La cassata siciliana rappresenta uno dei gioielli della pasticceria tradizionale dell’isola, un dessert che racconta secoli di storia e contaminazioni culturali. Questa versione senza forno permette di realizzare questo capolavoro anche durante i mesi estivi, quando accendere il forno diventa impensabile. La ricetta che vi presentiamo oggi utilizza pan di Spagna già pronto, ricotta fresca e frutta candita per creare un dolce freddo e cremoso che conquisterà tutti i vostri ospiti. Con la sua caratteristica forma a cupola e i suoi colori vivaci, la cassata fredda è perfetta per le occasioni speciali ma anche per chi desidera portare in tavola un pezzo di Sicilia autentica.

40

0

medio

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione della ricotta

Setacciate la ricotta in una ciotola capiente per eliminare il siero in eccesso e renderla più compatta. Setacciare significa passare attraverso un setaccio a maglie fini per ottenere una consistenza omogenea. Aggiungete lo zucchero a velo poco alla volta, mescolando energicamente con una spatola o con le fruste elettriche fino a ottenere una crema liscia e soffice. Questo passaggio richiede circa 5 minuti di lavoro continuo per incorporare bene l’aria e rendere il composto spumoso.

2. Arricchimento della farcia

Tagliate la frutta candita a cubetti molto piccoli, di circa mezzo centimetro di lato. Tritate grossolanamente i pistacchi e le gocce di cioccolato. Incorporate delicatamente questi ingredienti alla crema di ricotta, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Aggiungete l’essenza di vaniglia e mescolate ancora. La farcia deve risultare ricca e colorata, con i pezzetti di frutta ben distribuiti.

3. Preparazione dello stampo

Foderate lo stampo a cupola con abbondante pellicola trasparente, facendola aderire bene alle pareti e lasciando un’eccedenza di almeno 10 centimetri oltre il bordo. Questo passaggio è fondamentale per poter sformare facilmente la cassata una volta terminata. Assicuratevi che non ci siano pieghe o bolle d’aria che potrebbero segnare la superficie del dolce.

4. Taglio del pan di Spagna

Tagliate il pan di Spagna orizzontalmente in tre dischi di uguale spessore, utilizzando un coltello a lama lunga e seghettata. Per ottenere fette perfettamente dritte, potete utilizzare degli stuzzicadenti come guide, infilandoli tutto intorno alla stessa altezza. Mescolate l’alchermes con l’acqua in una ciotolina per ottenere la bagna che renderà il dolce morbido e profumato.

5. Assemblaggio della cassata

Stendete la pasta di mandorle verde con il mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 3 millimetri. Ritagliate un disco della dimensione dello stampo e foderatene il fondo. Posizionate il primo disco di pan di Spagna sopra la pasta di mandorle e bagnatelo con parte della bagna all’alchermes usando il pennello. Distribuite metà della crema di ricotta, livellandola bene con la spatola.

6. Completamento degli strati

Adagiate il secondo disco di pan di Spagna, premete leggermente e bagnate nuovamente. Distribuite la restante crema di ricotta, sempre livellando accuratamente. Chiudete con l’ultimo disco di pan di Spagna, bagnatelo e premete delicatamente tutta la superficie per compattare gli strati. Ripiegate la pellicola trasparente eccedente sopra il dolce per sigillarlo completamente.

7. Riposo in frigorifero

Ponete un piattino sopra la cassata e appoggiatevi un peso leggero, come una scatoletta di conserva, per compattare ulteriormente il dolce. Riponete in frigorifero per almeno 6 ore, meglio se per una notte intera. Questo tempo di riposo è essenziale affinché tutti i sapori si amalgamino e la struttura si solidifichi perfettamente.

8. Preparazione della glassa

Preparate la glassa reale seguendo le istruzioni sulla confezione della polvere, aggiungendo acqua fredda poco alla volta fino a ottenere una consistenza fluida ma non troppo liquida. La glassa deve scorrere lentamente dal cucchiaio formando un nastro. Se risulta troppo densa, aggiungete qualche goccia d’acqua; se troppo liquida, incorporate altro zucchero a velo.

9. Decorazione finale

Capovolgete la cassata su un piatto da portata, eliminate delicatamente la pellicola trasparente e versate la glassa reale sopra il dolce, facendola colare uniformemente su tutta la superficie e lungo i lati. Lavorate rapidamente perché la glassa si asciuga in fretta. Decorate con pezzetti di frutta candita colorata, disponendoli in modo armonioso sulla sommità. Lasciate riposare in frigorifero per altri 30 minuti prima di servire, così la glassa si solidificherà perfettamente.

Il trucco dello chef

Per una ricotta perfettamente asciutta, potete lasciarla scolare in frigorifero per qualche ora prima dell’utilizzo, posizionandola in un colino foderato con una garza. Se non trovate l’alchermes, potete sostituirlo con rosolio o maraschino, oppure con succo di arancia per una versione analcolica. La pasta di mandorle può essere sostituita con marzapane bianco colorato con colorante alimentare verde. Per facilitare il taglio al momento di servire, immergete la lama del coltello in acqua calda e asciugatela prima di ogni fetta.

Abbinamenti per un dessert regale

La cassata siciliana fredda si accompagna magnificamente con un Passito di Pantelleria, vino dolce e aromatico che esalta i sapori della ricotta e della frutta candita senza sovrastarli. In alternativa, un Malvasia delle Lipari offre note floreali che dialogano perfettamente con i pistacchi e la pasta di mandorle. Per chi preferisce i liquori, un bicchierino di limoncello servito ghiacciato rappresenta il classico finale siciliano. Durante i mesi estivi, potete anche servire un caffè shakerato, preparato con caffè espresso, ghiaccio e zucchero agitati energicamente, che contrasta piacevolmente la dolcezza del dessert.

Informazione in più

La cassata siciliana affonda le sue radici nel periodo della dominazione araba in Sicilia, quando furono introdotti nell’isola ingredienti come lo zucchero, la frutta candita e la pasta di mandorle. Il nome deriva probabilmente dall’arabo qas’at, che indica una ciotola rotonda, riferimento alla forma caratteristica del dolce. Originariamente preparata dalle monache dei conventi palermitani durante il periodo pasquale, la cassata è diventata nel tempo il simbolo della pasticceria siciliana nel mondo.

La versione tradizionale prevede la cottura del pan di Spagna, ma questa variante fredda è nata nelle case siciliane come soluzione pratica per i mesi estivi, quando il caldo rende impossibile l’uso del forno. Nonostante la semplificazione, il risultato mantiene intatta l’anima del dolce originale: la cremosità della ricotta, la dolcezza della frutta candita e il profumo inconfondibile dell’alchermes. Ogni famiglia siciliana custodisce gelosamente la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione con piccole variazioni che rendono ogni cassata unica e speciale.

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