Cassata siciliana semplificata con ricotta fresca: la versione di Corrado Assenza per farla a casa

Con l'arrivo della primavera, la Sicilia porta con sé una dolcezza ancestrale che profuma di fiori d'arancio e canditi. La cassata siciliana è uno di quei dolci che intimidisce chiunque si avvicini per la prima volta alla sua preparazione: strati sovrapposti, pan di Spagna imbevuto, ricotta setacciata, pasta reale e una glassa che richiede pazienza e mano ferma. Eppure Corrado Assenza, il pasticcere di Noto che ha trasformato la tradizione dolciaria siciliana in una forma d'arte contemporanea, ha proposto una versione domestica che rispetta l'anima del dolce senza pretendere l'arsenale di una pasticceria professionale.

Questa versione semplificata mantiene i tre pilastri fondamentali della cassata autentica — la ricotta fresca di pecora, il pan di Spagna leggero e i canditi di qualità — ma elimina i passaggi più tecnici legati alla pasta reale e alla glassa fondente tradizionale. Il risultato è un dolce che sa di Pasqua e di primavera siciliana, onesto nella sua struttura, generoso nel sapore. Indossate il grembiule: ne vale la pena.

Preparazione45 min
Riposo12 ore (una notte in frigorifero)
Porzioni8–10 persone
DifficoltàMedia
Costo€€
StagioneRicotta fresca di pecora, fiori d'arancio, cedro candito

Adatto a: Vegetariano

Ingredienti

Per il pan di Spagna (o in alternativa)

  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 120 g di zucchero semolato
  • 120 g di farina 00
  • 1 pizzico di sale

Per la crema di ricotta

  • 700 g di ricotta fresca di pecora [preferibilmente siciliana, ben sgocciolata almeno una notte]
  • 200 g di zucchero a velo
  • 100 g di gocce di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio

Per la bagna

  • 100 ml di acqua
  • 50 g di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di Maraschino o liquore all'arancia [facoltativo]

Per la glassa e la decorazione semplificata

  • 300 g di zucchero a velo
  • 3–4 cucchiai di acqua calda
  • Succo di mezzo limone
  • Cedro candito, scorza d'arancia candita, ciliegie candite [quantità a piacere, di qualità]

Utensili

  • Stampo a cerniera da 24 cm di diametro oppure stampo per cassata con bordi svasati
  • Fruste elettriche o planetaria
  • Setaccio a maglia fine
  • Spatola in silicone
  • Ciotole in acciaio
  • Pennello da pasticceria
  • Carta da forno
  • Gratella per raffreddamento

Preparazione

1. Sgocciolare la ricotta

Questo passaggio è il segreto che Assenza sottolinea con maggiore insistenza: la ricotta fresca di pecora deve perdere tutto il siero in eccesso prima di essere lavorata. Disponetela in un colino a maglia fine sopra una ciotola e lasciatela in frigorifero per almeno una notte, coperta con pellicola. Una ricotta troppo umida comprometterà la consistenza della crema, che risulterà acquosa e incapace di reggere la struttura del dolce. Se la ricotta è già molto compatta al momento dell'acquisto, quattro ore di riposo sono sufficienti. Premete delicatamente con il dorso di un cucchiaio per accelerare il processo senza forzare.

2. Preparare il pan di Spagna

Preriscaldate il forno a 175 °C in modalità statica. Montate le uova intere con lo zucchero e il pizzico di sale per almeno 10–12 minuti, fino a ottenere un composto nastriforme — ovvero che ricade a nastro dalla frusta senza rompersi immediatamente. Incorporate la farina setacciata in tre riprese, con movimenti lenti dal basso verso l'alto usando la spatola in silicone, senza smontare il composto. Versate nello stampo foderato di carta da forno e cuocete per 25–30 minuti: la superficie deve risultare dorata e al tatto soda al centro. Sfornate e lasciate raffreddare completamente su una gratella prima di tagliare.

3. Preparare la bagna

In un pentolino, portate a ebollizione acqua e zucchero mescolando fino a completo scioglimento. Spegnete il fuoco, lasciate intiepidire e aggiungete il liquore scelto. La bagna deve essere a temperatura ambiente al momento dell'uso: se troppo calda ammorbidirà il pan di Spagna in modo irregolare, se troppo fredda non penetrerà in profondità. Tenete da parte.

4. Lavorare la crema di ricotta

Passate la ricotta sgocciolata attraverso il setaccio a maglia fine premendo con la spatola: questo passaggio, che Assenza considera imprescindibile, trasforma la ricotta in una crema vellutata e priva di grumi. Incorporate lo zucchero a velo setacciato poco per volta, mescolando con la spatola senza incorporare aria inutile. Aggiungete l'acqua di fiori d'arancio — una nota aromatica che collega il dolce alla tradizione primaverile siciliana — e infine le gocce di cioccolato. Riponete in frigorifero coperta mentre procedete con il montaggio.

5. Assemblare la cassata

Tagliate il pan di Spagna in tre dischi di altezza uniforme. Foderate lo stampo con pellicola trasparente, lasciando che fuoriesca abbondantemente dai bordi per facilitare lo sformaggio. Disponete il primo disco sul fondo e spennellate generosamente con la bagna. Versate metà della crema di ricotta e livellatela con la spatola. Adagiate il secondo disco, bagnate e coprite con la crema rimanente. Chiudete con il terzo disco, bagnate anche questo. Ripiegate la pellicola sopra il dolce, coprite con un piatto e riponete in frigorifero per almeno 12 ore: il riposo notturno è quello che unifica gli strati e consolida la struttura.

6. Preparare la glassa e decorare

Il giorno dopo, sformate la cassata su un piatto da portata: sollevate lo stampo e rimuovete la pellicola con delicatezza. Preparate la glassa mescolando lo zucchero a velo con acqua calda e succo di limone fino a ottenere una consistenza colante ma non liquida — deve scorrere lentamente dal cucchiaio. Versatela al centro del dolce e distribuitela con una spatola o il dorso di un cucchiaio, lasciandola colare leggermente sui bordi. Prima che si solidifichi completamente, decorate con i canditi: cedro, arancia, ciliegie. Non esiste una disposizione obbligatoria, ma la tradizione vuole colori alternati e una certa generosità.

Il mio consiglio da pasticcere

La qualità dei canditi fa tutta la differenza. Evitate i canditi industriali, gommosi e dal colore innaturale, e cercate invece quelli artigianali prodotti con frutta siciliana: cedro di Calabria, arancia di Ribera, zuccata. In primavera, quando il mercato offre agrumi ancora profumati, potete preparare in casa scorze d'arancia candite con una settimana di anticipo. Il profumo che rilasciano nel dolce non ha paragoni. Se non trovate l'acqua di fiori d'arancio, una piccola quantità di scorza di limone grattugiata fresca funziona come sostituto onesto, pur cambiando leggermente il profilo aromatico.

Accostamenti e bevande

La cassata siciliana porta con sé una dolcezza densa, arricchita dalle note di fiori d'arancio e dal cacao amaro delle gocce di cioccolato. Il vino che l'accompagna deve avere struttura residua sufficiente senza sopraffare.

La scelta classica siciliana è il Passito di Pantelleria DOC: miele, albicocca secca, cannella, con un'acidità fresca che bilancia il grasso della ricotta. Un'alternativa è il Malvasia delle Lipari, più floreale e meno opulento. Per chi preferisce evitare l'alcol, un infuso freddo di fiori d'arancio e menta, servito senza zucchero, pulisce il palato tra un boccone e l'altro.

Storia e tradizione di questo dolce

La cassata siciliana porta con sé dodici secoli di storia stratificata quanto i suoi strati di pan di Spagna. Le prime tracce documentate del dolce risalgono all'epoca della dominazione araba in Sicilia, tra il IX e l'XI secolo, quando la ricotta di pecora locale venne unita allo zucchero di canna importato dall'Oriente. Il termine stesso potrebbe derivare dall'arabo qas'at, che indica la grande ciotola rotonda usata per lavorare il dolce. Furono poi i monaci benedettini del Monastero della Martorana a Palermo, nel XII secolo, ad aggiungere la pasta reale — marzapane a base di mandorle — che ancora oggi caratterizza la versione tradizionale.

La glassa bianca e la decorazione elaborata con canditi arrivarono in epoca barocca, quando il dolce si trasformò in un manifesto visivo dell'abbondanza e della ricchezza. Ogni pasticceria palermitana custodisce la propria versione, e ogni variante territoriale — da Palermo a Catania, passando per Agrigento — presenta piccole differenze negli strati, negli aromi e nella generosità dei canditi. Corrado Assenza, con la sua pasticceria Caffè Sicilia di Noto, ha scelto da decenni di raccontare questa tradizione attraverso la qualità della materia prima piuttosto che attraverso la complessità tecnica: un approccio che rende la cassata finalmente accessibile anche a chi lavora in una cucina domestica.

Valori nutrizionali (per porzione, valori approssimativi)

NutrienteQuantità
Calorie~480 kcal
Proteine~11 g
Carboidrati~68 g
di cui zuccheri~55 g
Grassi~18 g
Fibre~1 g

Domande frequenti

Si può preparare la cassata con diversi giorni di anticipo?

La cassata si conserva in frigorifero fino a 3 giorni dal momento dell'assemblaggio, coperta con pellicola o in un contenitore ermetico. I sapori anzi migliorano dopo 24–48 ore, quando la bagna ha completamente penetrato il pan di Spagna e la ricotta ha assorbito gli aromi dei canditi. La glassa tende però a perdere lucentezza nel tempo: se volete servirla nella sua veste migliore, applicate la glassa e i canditi il giorno stesso del servizio.

È possibile usare ricotta vaccina al posto di quella di pecora?

Sì, la ricotta vaccina funziona come sostituto, ma il risultato sarà più delicato e meno caratteristico. La ricotta di pecora ha un profilo aromatico più intenso, con note erbacee e una grassezza che regge meglio la struttura della crema. Se usate ricotta vaccina, scolate ancora più a lungo e valutate di ridurre leggermente la quantità di acqua di fiori d'arancio per non coprire il sapore già più neutro della base.

Cosa fare se non si trova il pan di Spagna fatto in casa?

Un pan di Spagna di buona qualità acquistato in pasticceria è un'alternativa pienamente accettabile ed è spesso usata anche dai pasticceri professionisti quando si vuole semplificare la produzione. Evitate i preparati industriali in busta, che contengono spesso aromi artificiali incompatibili con il profilo del dolce. Alcune ricette storiche prevedono l'uso di savoiardi o génoise al posto del pan di Spagna: la texture finale cambia leggermente, con una struttura più porosa e bagnata.

Come si ottiene una glassa bianca perfetta senza grumi?

Il segreto è setacciare accuratamente lo zucchero a velo prima di lavorarlo e aggiungere l'acqua calda pochissimo per volta, mescolando con una spatola in modo energico. La glassa deve avere una consistenza che cola lentamente: se è troppo liquida, aggiungete altro zucchero a velo; se è troppo densa, qualche goccia di acqua calda. Applicatela quando il dolce è freddo di frigorifero, ma non appena tolto: una superficie troppo fredda fa solidificare la glassa in modo irregolare.

La cassata si può congelare?

Il congelamento non è consigliato per la versione con glassa e canditi decorativi, poiché lo scongelamento altera la consistenza della glassa e fa perdere ai canditi la loro texture caratteristica. La crema di ricotta può essere congelata separatamente fino a un mese, chiusa in un contenitore ermetico, e poi scongelata lentamente in frigorifero. Il pan di Spagna si congela invece molto bene, avvolto in pellicola per un massimo di due mesi.

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