Nel panorama dei dessert italiani, il tiramisù regna sovrano come simbolo di dolcezza e tradizione. Ma cosa accade quando il celebre mascarpone viene sostituito dalla ricotta? Nasce una variante sorprendente che conquista palati e cuori, offrendo una texture più leggera e un sapore delicato che non tradisce l’essenza del dolce originale.
Questa versione alternativa del tiramisù rappresenta una scoperta per chi cerca un dessert meno calorico ma ugualmente goloso. La ricotta, formaggio fresco tipico della tradizione casearia italiana, si presta perfettamente a questa reinterpretazione, mantenendo la cremosità caratteristica del dolce al cucchiaio per eccellenza. Un’innovazione che rispetta la tradizione pur osando una strada diversa, capace di stupire anche i puristi del tiramisù classico.
25
0
facile
€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare il caffè e lasciarlo raffreddare
Preparate il caffè espresso utilizzando la vostra macchinetta preferita e versatelo in una ciotola larga e poco profonda. Aggiungete il marsala al caffè ancora caldo e mescolate bene. Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di utilizzarlo per inzuppare i biscotti. Questo passaggio è fondamentale perché un caffè troppo caldo scioglierebbe i savoiardi invece di inzupparli delicatamente.
2. Separare i tuorli dagli albumi
Rompete le uova con attenzione e separate i tuorli dagli albumi, raccogliendo i tuorli in una ciotola capiente e gli albumi in un’altra ciotola perfettamente pulita e asciutta. Questa separazione deve essere precisa perché anche una minima traccia di tuorlo negli albumi impedirebbe di montarli a neve. Montare a neve significa sbattere gli albumi fino a renderli soffici e compatti come una nuvola bianca.
3. Montare i tuorli con lo zucchero
Versate 70 grammi di zucchero sui tuorli e lavorate energicamente con una frusta elettrica o manuale per circa 5 minuti. Il composto deve diventare chiaro, spumoso e gonfio, quasi raddoppiando il suo volume iniziale. Questo processo si chiama montare a spuma e serve a incorporare aria nel composto rendendolo soffice e leggero.
4. Incorporare la ricotta al composto di tuorli
Aggiungete la ricotta al composto di tuorli montati e mescolate delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto. Se la vostra ricotta presenta grumi o una consistenza granulosa, frullatela preventivamente con un frullatore a immersione per renderla cremosa e vellutata. La ricotta deve integrarsi perfettamente creando una crema omogenea e liscia.
5. Montare gli albumi a neve ferma
In una ciotola pulitissima, montate gli albumi con una frusta elettrica partendo da velocità bassa e aumentando gradualmente. Quando iniziano a schiumare, aggiungete i restanti 30 grammi di zucchero e continuate a montare fino a ottenere una neve ferma e lucida. Per verificare la consistenza corretta, capovolgete la ciotola: gli albumi non devono muoversi minimamente.
6. Incorporare gli albumi alla crema di ricotta
Aggiungete gli albumi montati alla crema di ricotta in tre volte, mescolando delicatamente con movimenti circolari dal basso verso l’alto. Questa tecnica si chiama incorporare e serve a mantenere l’aria negli albumi montati senza smontarli. Procedete con pazienza e leggerezza per ottenere una crema ariosa e voluminosa.
7. Assemblare il primo strato di savoiardi
Inzuppate rapidamente i savoiardi nel caffè freddo, immergendoli per 2-3 secondi per lato. Non lasciateli troppo a lungo altrimenti si sfalderebbero. Disponete i biscotti inzuppati sul fondo della pirofila creando uno strato uniforme e compatto. Potete spezzare alcuni savoiardi per riempire eventuali spazi vuoti.
8. Distribuire il primo strato di crema
Versate metà della crema di ricotta sui savoiardi e livellatela con una spatola o il dorso di un cucchiaio. Distribuite la crema uniformemente raggiungendo tutti gli angoli della pirofila. Questo strato deve coprire completamente i biscotti sottostanti creando una superficie liscia e omogenea.
9. Completare con il secondo strato
Ripetete l’operazione creando un secondo strato di savoiardi inzuppati nel caffè, seguiti dalla crema di ricotta rimanente. Livellate accuratamente la superficie finale con una spatola, creando uno strato perfettamente piatto che faciliterà la spolverizzata finale di cacao.
10. Spolverizzare con il cacao e far riposare
Utilizzando un setaccino, spolverate uniformemente il cacao amaro in polvere sulla superficie del tiramisù. Create uno strato generoso e omogeneo che copra completamente la crema bianca sottostante. Coprite la pirofila con pellicola trasparente e riponete in frigorifero per almeno 4 ore, idealmente per una notte intera. Questo riposo è essenziale perché permette ai sapori di amalgamarsi e alla struttura di compattarsi perfettamente.
Il trucco dello chef
Per ottenere una ricotta ancora più cremosa e simile al mascarpone, potete frullarla con 2 cucchiai di panna fresca: il risultato sarà sorprendentemente vellutato e ricco. Se preferite una versione senza alcol adatta anche ai bambini, sostituite il marsala con latte o semplicemente omettetelo. Per un tocco di eleganza, aggiungete alla crema la scorza grattugiata di mezzo limone non trattato: conferirà una nota agrumata delicata che bilancia perfettamente la dolcezza del dessert.
Abbinamenti per un dessert raffinato
Il tiramisù alla ricotta si accompagna magnificamente con un Moscato d’Asti, vino dolce e leggermente frizzante che esalta la delicatezza della ricotta senza sovrastare il sapore del caffè. In alternativa, un Passito di Pantelleria offre note mielate che creano un contrasto armonioso con l’amaro del cacao.
Per chi preferisce evitare l’alcol, un caffè americano servito tiepido rappresenta la scelta ideale, prolungando l’esperienza gustativa del dessert. Anche una tisana alla vaniglia o un tè Earl Grey creano abbinamenti raffinati e sorprendenti.
Informazione in più
Il tiramisù nasce negli anni Sessanta a Treviso, in Veneto, come dessert energetico e corroborante. Il nome stesso significa tirami su, ovvero risollevami, riferendosi alle proprietà tonificanti del caffè e delle uova. La ricetta tradizionale prevede l’uso del mascarpone, formaggio cremoso tipico della Lombardia.
La versione con la ricotta rappresenta un’evoluzione moderna che mantiene lo spirito del dolce originale alleggerendone la struttura. La ricotta, infatti, contiene circa il 40% di grassi in meno rispetto al mascarpone, rendendola una scelta più leggera senza rinunciare alla golosità. Questa variante è particolarmente apprezzata nelle regioni del sud Italia, dove la ricotta è protagonista indiscussa della tradizione casearia.
Storicamente, la ricotta veniva prodotta dal siero residuo della lavorazione di altri formaggi, da cui il nome che significa cotta due volte. Oggi questo formaggio fresco è celebrato per la sua versatilità in cucina, tanto nelle preparazioni salate quanto in quelle dolci.



