Torta di mele Mamma Rosa: morbida, profumata al rum e perfetta per tutta la famiglia

Torta di mele Mamma Rosa: morbida, profumata al rum e perfetta per tutta la famiglia

La torta di mele Mamma Rosa è molto più di un semplice dolce: è un simbolo di tradizione familiare, un profumo che riempie la cucina e scalda il cuore. Questa ricetta, tramandata di generazione in generazione, conquista per la sua morbidezza straordinaria e per quella nota delicata di rum che la rende irresistibile sia per gli adulti che per i più piccoli. La particolarità di questa torta risiede nella sua texture soffice e umida, ottenuta grazie a un perfetto equilibrio tra ingredienti semplici e una tecnica di preparazione che valorizza ogni componente. Il rum, utilizzato con parsimonia, non è invasivo ma conferisce quel carattere distintivo che fa la differenza, armonizzandosi perfettamente con la dolcezza naturale delle mele. Questo dolce rappresenta la quintessenza della pasticceria casalinga italiana, dove ingredienti genuini si trasformano in creazioni memorabili. Perfetta per la colazione, la merenda o come dessert dopo un pranzo domenicale, la torta di mele Mamma Rosa è un classico intramontabile che non passa mai di moda. La sua preparazione è accessibile anche ai meno esperti, rendendo questa ricetta ideale per chi desidera cimentarsi nella pasticceria con risultati garantiti.

25

50

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione delle mele

Iniziate sbucciando le mele con cura, eliminando completamente la buccia. Tagliatele a metà, rimuovete il torsolo (la parte centrale con i semi) e affettatele a fettine sottili di circa 3-4 millimetri. In una ciotola, mescolate le mele con un cucchiaio di zucchero e mezzo cucchiaino di cannella, poi lasciatele riposare per 10 minuti. Questo procedimento permetterà alle mele di rilasciare leggermente i loro succhi e di insaporirsi.

2. Preparazione dell’impasto base

In una terrina capiente, rompete le uova e versateci lo zucchero semolato. Con lo sbattitore elettrico, lavorate energicamente per circa 5 minuti fino a ottenere un composto chiaro, spumoso e voluminoso. Questa fase è fondamentale per incorporare aria nell’impasto e garantire la sofficità finale della torta. Il composto deve quasi triplicare il suo volume iniziale.

3. Aggiunta dei liquidi

Senza spegnere lo sbattitore a velocità media, versate a filo l’olio di semi, continuando a mescolare. Aggiungete poi il latte a temperatura ambiente, il rum e la scorza di limone grattugiata. Mescolate ancora per 2 minuti fino a ottenere un’emulsione (una miscela omogenea di ingredienti liquidi) perfettamente liscia e senza grumi.

4. Incorporazione degli ingredienti secchi

In una ciotola separata, setacciate insieme la farina, il lievito per dolci, la vanillina, il restante della cannella e un pizzico di sale. Setacciare significa passare gli ingredienti attraverso un colino fine per eliminare grumi e incorporare aria. Aggiungete gradualmente questa miscela al composto liquido, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola in silicone. Evitate movimenti circolari troppo vigorosi per non smontare l’impasto.

5. Unione delle mele all’impasto

Scolate le mele dal liquido che hanno rilasciato e asciugatele leggermente con carta da cucina. Incorporate circa tre quarti delle mele nell’impasto, mescolando con delicatezza per distribuirle uniformemente. Riservate le fettine più belle per la decorazione superficiale. Questo passaggio deve essere eseguito rapidamente per evitare che il lievito inizi a reagire prima della cottura.

6. Preparazione dello stampo

Imburrate generosamente uno stampo a cerniera da 24 centimetri di diametro, assicurandovi di raggiungere tutti gli angoli e le pareti laterali. Infarinate leggermente, poi eliminate l’eccesso capovolgendo lo stampo e battendolo delicatamente. Questa operazione impedirà alla torta di attaccarsi durante la cottura. In alternativa, potete foderare il fondo con carta da forno.

7. Assemblaggio finale

Versate l’impasto nello stampo preparato, livellandolo con la spatola per ottenere una superficie uniforme. Disponete le fettine di mela riservate sulla superficie, creando un motivo decorativo a raggiera o a spirale, partendo dal centro verso l’esterno. Premete leggermente le mele nell’impasto affinché aderiscano bene. Spolverate la superficie con un cucchiaio di zucchero semolato che caramellerà durante la cottura.

8. Cottura in forno

Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica. Infornate la torta nel ripiano centrale e cuocete per circa 50 minuti. Dopo 30 minuti, coprite la superficie con un foglio di alluminio per evitare che si scurisca eccessivamente. La torta è pronta quando inserendo uno stecchino al centro questo esce asciutto o con solo poche briciole attaccate. Se necessario, prolungate la cottura di 5-10 minuti.

9. Raffreddamento e finitura

Sfornate la torta e lasciatela raffreddare nello stampo per almeno 15 minuti. Questo tempo è essenziale perché la struttura si stabilizzi e la torta non si rompa durante lo sformatura. Passate delicatamente un coltello lungo i bordi, aprite la cerniera e trasferite la torta su un piatto da portata. Lasciatela raffreddare completamente prima di spolverizzare con abbondante zucchero a velo.

Il trucco dello chef

Per una torta ancora più profumata, potete sostituire metà dell’olio con burro fuso raffreddato, che conferirà una nota più burrosa e ricca. Se preparate la torta per bambini e preferite evitare l’alcol, sostituite il rum con succo d’arancia fresco o con estratto naturale di vaniglia. Per ottenere una superficie lucida e professionale, spennellate le mele disposte sopra con marmellata di albicocche diluita con un cucchiaio d’acqua prima di infornare. La torta si conserva perfettamente per 3-4 giorni in una scatola di latta o sotto una campana di vetro, mantenendo inalterata la sua morbidezza. Anzi, molti sostengono che il giorno dopo sia ancora più buona perché i sapori si amalgamano meglio. Per verificare la cottura perfetta, oltre allo stecchino, osservate che i bordi si stacchino leggermente dalle pareti dello stampo e che la superficie risulti dorata e leggermente elastica al tatto.

Abbinamenti per esaltare la torta di mele

Per accompagnare questa torta di mele profumata al rum, la scelta ideale ricade su bevande che ne esaltino la dolcezza senza sovrastarla. Un tè nero aromatizzato alla vaniglia o alla cannella rappresenta l’abbinamento classico, perfetto per la merenda pomeridiana. Per gli adulti, un bicchierino di rum invecchiato o di calvados (acquavite di mele francese) crea un’armonia perfetta con i profumi del dolce. In alternativa, un vino passito come il Vin Santo toscano o un Moscato d’Asti leggermente frizzante bilanciano perfettamente la texture morbida della torta. Per chi preferisce bevande analcoliche, un succo di mela fresco o una cioccolata calda cremosa completano magnificamente l’esperienza gustativa, soprattutto nei mesi invernali. I bambini apprezzeranno particolarmente un bicchiere di latte fresco o una spremuta d’arancia che contrasta piacevolmente con la dolcezza del dessert.

Informazione in più

La torta di mele è uno dei dolci più antichi e diffusi della tradizione europea, con varianti in quasi ogni regione italiana. La versione Mamma Rosa prende il nome dalle innumerevoli nonne e mamme italiane che hanno tramandato questa ricetta, arricchendola con il tocco personale del rum. Storicamente, le torte di mele nacquero come modo per utilizzare la frutta di stagione abbondante in autunno, trasformandola in un dolce che potesse conservarsi per alcuni giorni. L’aggiunta del rum, ingrediente che divenne popolare in Italia nel XIX secolo grazie ai commerci marittimi, conferisce a questa versione un carattere distintivo rispetto alle varianti più semplici. La scelta delle mele è fondamentale: le varietà Golden e Renette sono preferite per la loro consistenza soda che non si sfalda durante la cottura e per il loro equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità. In alcune regioni del Nord Italia, si aggiungono pinoli o uvetta ammollata nel rum per arricchire ulteriormente la ricetta. Questo dolce rappresenta la cucina povera italiana nella sua espressione più nobile, dove ingredienti semplici e accessibili si trasformano in creazioni che hanno attraversato generazioni, mantenendo intatto il loro fascino.

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