Scopri la ricetta semplice per preparare la crema catalana, un dolce tradizionale da provare

Scopri la ricetta semplice per preparare la crema catalana, un dolce tradizionale da provare

La crema catalana è uno dei dessert più emblematici della tradizione culinaria spagnola, in particolare della regione della Catalogna. Questo dolce al cucchiaio, caratterizzato da una crema pasticcera vellutata aromatizzata agli agrumi e da una crosta di zucchero caramellato croccante, conquista i palati di grandi e piccini. Sebbene spesso confusa con la crème brûlée francese, la crema catalana si distingue per l’utilizzo della fecola di mais invece delle uova intere per addensare, e per l’aroma inconfondibile di scorza di limone e cannella. Preparare questo dessert in casa è più semplice di quanto si possa immaginare e permette di portare in tavola un tocco di raffinatezza mediterranea con pochi ingredienti facilmente reperibili.

20

15

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparare l’infusione aromatica

Versate il latte in una casseruola capiente. Aggiungete la scorza di limone ben lavata e tagliata a strisce larghe, facendo attenzione a non includere la parte bianca che renderebbe la crema amara. Unite la stecca di cannella spezzata in due per liberare meglio i suoi aromi. Portate il latte a sfiorare il bollore a fuoco medio, poi spegnete e lasciate in infusione per almeno 15 minuti. Questo passaggio è fondamentale per trasferire tutti gli aromi degli agrumi e delle spezie alla base della vostra crema.

2. Preparare il composto di tuorli

In una ciotola capiente, versate i tuorli d’uovo e lo zucchero semolato. Con una frusta, lavorate energicamente il composto fino a ottenere una consistenza chiara, spumosa e omogenea. Questo processo si chiama montare a nastro, ovvero quando sollevando la frusta il composto ricade formando un nastro che rimane visibile per qualche secondo sulla superficie. Aggiungete quindi l’amido di mais setacciato e mescolate bene fino a completa incorporazione, assicurandovi che non si formino grumi.

3. Unire il latte aromatizzato

Filtrate il latte aromatizzato con un colino fine per eliminare la scorza di limone e la cannella. Versatelo molto lentamente sui tuorli montati, mescolando continuamente con la frusta. È importante procedere gradualmente per evitare che i tuorli cuociano a contatto con il latte caldo, creando grumi indesiderati. Questa tecnica si chiama temperare e permette di amalgamare ingredienti a temperature diverse senza alterarne la struttura.

4. Cuocere la crema

Trasferite il composto nella casseruola e ponetela sul fuoco medio-basso. Cuocete mescolando costantemente con una frusta o un cucchiaio di legno, raggiungendo tutti gli angoli della casseruola per evitare che la crema si attacchi al fondo. La cottura richiede circa 10-12 minuti. La crema è pronta quando inizia ad addensarsi e ricopre il dorso di un cucchiaio senza colare via immediatamente. Non fatela bollire vigorosamente altrimenti i tuorli potrebbero impazzire e la consistenza risulterebbe granulosa.

5. Versare nei ramequin

Distribuite la crema ancora calda in quattro ramequin individuali, riempendoli fino a circa un centimetro dal bordo. Livellate delicatamente la superficie con il dorso di un cucchiaino. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente per circa 30 minuti, poi coprite con pellicola trasparente facendola aderire direttamente sulla superficie della crema per evitare la formazione di una pellicola. Riponete in frigorifero per almeno 3-4 ore, idealmente tutta la notte, affinché la crema si rassodi perfettamente.

6. Caramellare la superficie

Al momento di servire, estraete i ramequin dal frigorifero e asciugate eventuali gocce di condensa sulla superficie. Cospargete uniformemente ogni crema con un cucchiaio abbondante di zucchero di canna, distribuendolo in modo omogeneo. Con un cannello da cucina, caramellate lo zucchero muovendo la fiamma in modo circolare fino a ottenere una crosta dorata e croccante. Se non disponete del cannello, potete utilizzare il grill del forno preriscaldato al massimo, sorvegliando attentamente per evitare che bruci. Lasciate riposare 2-3 minuti prima di servire per permettere al caramello di indurirsi.

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Giorgia

Il trucco dello chef

Per una crema ancora più aromatica, potete aggiungere anche qualche goccia di estratto di vaniglia naturale al latte durante l’infusione. Se preferite una versione più leggera, sostituite metà del latte intero con latte parzialmente scremato, ma tenete presente che la consistenza risulterà leggermente meno cremosa. Per verificare la giusta cottura della crema, immergete un cucchiaio di legno e passateci sopra un dito: se la traccia rimane netta senza richiudersi, la crema è pronta. Conservate la crema catalana in frigorifero per un massimo di 2 giorni, ma caramellate la superficie solo al momento di servire per mantenere la croccantezza del caramello. Se non avete lo zucchero di canna, potete utilizzare zucchero semolato bianco, ma il risultato sarà leggermente meno aromatico e il colore del caramello più chiaro.

Abbinamenti dolci per la crema catalana

La crema catalana si sposa magnificamente con vini dolci e liquorosi che ne esaltano la dolcezza senza sovrastarla. Un Moscato d’Asti leggermente frizzante offre note floreali e di pesca che completano perfettamente gli aromi agrumati della crema. Per chi preferisce qualcosa di più strutturato, un Pedro Ximénez spagnolo, con le sue note di uvetta e caramello, crea un’armonia perfetta con il caramello croccante. In alternativa, un Passito di Pantelleria siciliano, con i suoi profumi di albicocca e miele, rappresenta un abbinamento mediterraneo eccellente. Per i non amanti del vino, un caffè espresso servito a parte permette di apprezzare il contrasto tra l’amaro del caffè e la dolcezza della crema, mentre una tisana alla camomilla o al finocchio aiuta a concludere il pasto con leggerezza.

Informazione in più

La crema catalana, conosciuta in catalano come crema cremada, affonda le sue radici nel Medioevo ed è considerata uno dei dessert più antichi d’Europa. Secondo la tradizione, fu creata nei conventi catalani e veniva preparata per celebrare la festa di San Giuseppe il 19 marzo, motivo per cui è anche chiamata crema di San Giuseppe. La sua caratteristica principale è la crosta di zucchero caramellato che si rompe sotto il cucchiaio, creando un contrasto di consistenze irresistibile tra il croccante e il cremoso. A differenza della crème brûlée francese, che utilizza panna e viene cotta a bagnomaria in forno, la crema catalana si prepara sul fornello ed è più leggera grazie all’uso del solo latte. L’aroma di cannella e scorza di limone è un segno distintivo che rimanda alle influenze arabe nella cucina catalana medievale. Oggi questo dessert è diventato un simbolo dell’identità gastronomica catalana e viene servito in tutti i ristoranti della regione, dalle trattorie familiari ai locali stellati. La tradizione vuole che la superficie venga caramellata con un ferro rovente chiamato paleta de cremar, sostituito oggi dal più pratico cannello da cucina.

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