Il semifreddo al cannolo rappresenta un incontro perfetto tra tradizione siciliana e innovazione dolciaria. Questo dessert senza cottura in forno riprende tutti i sapori iconici del celebre cannolo: la ricotta cremosa, i canditi profumati, le gocce di cioccolato fondente e quella nota inconfondibile di cannella che evoca immediatamente l’isola del sole. In un’epoca in cui la cucina domestica cerca soluzioni pratiche senza rinunciare alla qualità, questo semifreddo si impone come una rivelazione gastronomica. La preparazione, accessibile anche ai meno esperti, permette di portare in tavola un dessert degno dei migliori ristoranti siciliani, con il vantaggio di poterlo preparare con anticipo. Il semifreddo, letteralmente mezzo freddo, è una preparazione che mantiene una consistenza morbida anche dopo ore in freezer, grazie all’equilibrio tra ingredienti cremosi e aria incorporata. Questa versione al cannolo conquista al primo assaggio, regalando un viaggio sensoriale diretto verso le pasticcerie di Palermo.
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facile
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare la ricotta
Versate la ricotta in un setaccio fine e lasciatela scolare per 15 minuti sopra una ciotola. Questo passaggio è fondamentale per eliminare il siero in eccesso, ovvero la parte liquida, che renderebbe il semifreddo troppo acquoso. Dopo lo scolamento, trasferite la ricotta in una ciotola capiente e setacciatela accuratamente per ottenere una consistenza liscia e vellutata, senza grumi. Aggiungete 80 grammi di zucchero a velo e mescolate energicamente con una spatola fino a quando il composto diventa omogeneo e lucido.
2. Montare la panna
In una ciotola ben fredda, versate la panna fresca liquida e i restanti 70 grammi di zucchero a velo. Con la frusta elettrica, montate a velocità media fino a ottenere una consistenza soda ma non troppo ferma. La panna montata deve formare dei picchi morbidi quando sollevate le fruste, segno che ha raggiunto la giusta consistenza. Fate attenzione a non montarla eccessivamente, altrimenti diventerebbe granulosa e comprometterebbe la morbidezza del semifreddo.
3. Incorporare gli ingredienti
Unite delicatamente la panna montata alla ricotta zuccherata, utilizzando movimenti dal basso verso l’alto con la spatola in silicone. Questa tecnica preserva l’aria incorporata nella panna, garantendo leggerezza al dessert. Aggiungete la cannella in polvere e l’estratto di vaniglia, mescolando con cura. Incorporate poi le gocce di cioccolato fondente, la scorza d’arancia candita tagliata a cubetti piccoli e metà dei pistacchi tritati. Mescolate con movimenti avvolgenti per distribuire uniformemente tutti gli ingredienti.
4. Preparare lo stampo
Foderate uno stampo plumcake da 24 centimetri con pellicola trasparente, facendola fuoriuscire abbondantemente dai bordi. Questo accorgimento faciliterà enormemente l’estrazione del semifreddo una volta congelato. Sbriciolate grossolanamente due cialde per cannoli e distribuitele sul fondo dello stampo, creando uno strato croccante che ricorda la consistenza del cannolo tradizionale.
5. Assemblare il semifreddo
Versate metà del composto di ricotta e panna nello stampo preparato, livellando bene la superficie con la spatola. Distribuite uno strato di cialda sbriciolata e proseguite versando il resto del composto. Livellate nuovamente con cura, eliminate eventuali bolle d’aria battendo delicatamente lo stampo sul piano di lavoro. Cospargete la superficie con i pistacchi tritati rimasti e l’ultima cialda sbriciolata, premendo leggermente con le dita affinché aderiscano.
6. Congelare e servire
Coprite lo stampo con la pellicola trasparente che fuoriesce dai bordi e riponete in freezer per almeno 6 ore, idealmente tutta la notte. Il semifreddo deve solidificarsi completamente mantenendo però quella consistenza cremosa tipica. Prima di servire, estraete il semifreddo dallo stampo aiutandovi con la pellicola, trasferitelo su un piatto da portata e lasciatelo riposare 5 minuti a temperatura ambiente. Tagliate fette spesse circa 2 centimetri con un coltello inumidito con acqua calda, pulendolo tra un taglio e l’altro per ottenere fette perfette.
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La preparazione, accessibile anche ai meno esperti, permette di portare in tavola un dessert degno dei migliori ristoranti siciliani, con il vantaggio di poterlo preparare con anticipo. Il semifreddo, letteralmente mezzo freddo, è una preparazione che mantiene una consistenza morbida anche dopo ore in freezer, grazie all’equilibrio tra ingredienti cremosi e aria incorporata. 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Per una ricotta perfettamente liscia, potete passarla al setaccio due volte consecutive. Se non trovate le cialde per cannoli, sostituitele con biscotti secchi tipo savoiardi sbriciolati, che daranno comunque croccantezza. La ricotta di pecora siciliana ha un sapore più intenso rispetto a quella vaccina, ma se non la trovate potete utilizzare ricotta vaccina di ottima qualità ben scolata. Per un risultato ancora più autentico, aggiungete un cucchiaio di Marsala dolce alla ricotta prima di montarla. Conservate il semifreddo in freezer fino a una settimana, coperto con pellicola per evitare la formazione di cristalli di ghiaccio.
Vini dolci siciliani per esaltare il dessert
Il semifreddo al cannolo si accompagna magnificamente con i vini dolci tipici della Sicilia. Un Passito di Pantelleria, ottenuto da uve Zibibbo appassite al sole, offre note di albicocca e miele che esaltano la dolcezza della ricotta. In alternativa, un Malvasia delle Lipari con i suoi profumi agrumati crea un contrasto armonioso con il cioccolato. Per chi preferisce qualcosa di meno alcolico, un caffè espresso ristretto servito a parte bilancia perfettamente la cremosità del dessert. Un Marsala dolce rappresenta la scelta più tradizionale, creando un abbinamento tutto siciliano che celebra il territorio. Durante l’estate, considerate anche un granita al limone servita a parte come intermezzo rinfrescante.
Informazione in più
Il cannolo siciliano affonda le sue radici nel periodo della dominazione araba in Sicilia, quando l’uso della ricotta di pecora e dei canditi si diffuse nell’isola. Originariamente preparato durante il Carnevale nel territorio di Caltanissetta, il cannolo è diventato nel tempo il simbolo della pasticceria siciliana nel mondo. La trasformazione in semifreddo rappresenta un’evoluzione moderna che mantiene intatti i sapori tradizionali adattandoli alle esigenze contemporanee. Questa versione senza forno nasce dall’ingegno dei pasticceri che desideravano offrire il gusto del cannolo in una forma più pratica per la ristorazione estiva. I pistacchi di Bronte, coltivati sulle pendici dell’Etna, sono considerati tra i migliori al mondo per il loro colore verde intenso e il sapore unico. La ricotta di pecora siciliana, prodotta principalmente nelle zone interne dell’isola, si distingue per la consistenza compatta e il gusto leggermente sapido che bilancia perfettamente lo zucchero.



